domenica 12 dicembre 2010

C'è vita lassù

REPORT N. 28XW- UU
Ambiente di osservazione: all'aperto, luogo con vegetazione in cui si ritrovano umani.
Soggetti:  n. 1 anziana femmina umana;  n. 1 cucciolo umano maschio.
Evento osservato: la femmina anziana mette a contatto dell'orifizio frontale (dicesi "bocca") del cucciolo un contenitore apposito per sostanza liquida (dicesi "acqua"). In parte la sostanza si introduce nell'orifizio, in parte si spande sull'involucro di protezione termica (dicesi "tutina") del cucciolo.
Forme di comunicazione: comunicazione non verbale di tipo telepatico con contatto visivo ravvicinato tra i soggetti .
Contenuti della comunicazione:
- (Soggetto cucciolo) "Sensazione no"
- (Soggetto femmina)"Scusa tesoro, la tua nonna è sempre pasticciona quando ti dà da bere, ma lo sai che ti voglio tanto bene."
- (Soggetto cucciolo) "Sì, buono, tanto buono."
Contemporaneamente allo scambio non verbale, le pupille dei soggetti si dilatano e le iridi intensificano il colore, in modo conforme a quanto accade negli scambi tra umani in condizione mentale detta "amore".

martedì 16 novembre 2010

Elenco n. 1

In questo perido vanno di moda gli elenchi, dunque eccomi qua con l"Elenco delle qualità di SuperFagiolo":
1- è bello
2- mangia quando è ora di mangiare, dorme quando è ora di dormire (la sua mamma non dormiva)
3- dorme ovunque
4- si risveglia gorgheggiando (non urla disperatamente come faceva la sua mamma)
5- sta in braccio a chiunque
6- sorride molto spesso e molto volentieri
7- quando sorride, gli vengono le fossette sulle guance (come NewPapà)
8- con i mezzi di cui sopra ha stabilito un rapporto speciale con Nonno Ado, conquistandolo all'istante.
9, 10, ... eccetera, eccetera.

E ora basta con le melensaggini, che ci si alza a tutti la glicemia.

lunedì 11 ottobre 2010

Conoscenze

A passeggio con la carrozzina, nelle ore migliori del pomeriggio. Sull'altro lato della strada un uomo mi guarda, si blocca, attraversa veloce e si mette di fianco a noi.  Poi guarda nella carrozzina.
- Ah, è SuperFagiolo. Ho visto la capottina arancione ma non ero sicuro che fosse lui.
- Ehm.., lei lo conosce?
- Certo, è mio nipote.
- Ah! E lei è parente... come?
- Io sono il nonno.
- Ah!!! Dunque lei è il papà di NewPapà!!! Piacere, finalmente ci conosciamo, sono la mamma di Mammotta, ecco, è proprio vero che il bambino assomiglia a lei, oh come sono contenta di averla incontrata...
E ancora quattro frasi di circostanza imbarazzate e euforiche, poi ci salutiamo e ripartiamo ognuno per la sua strada. SuperFagiolo, dico io furibonda, mannaggia a quella zuccona di tua madre: lei e la sua fantomatica presentazione tra nonni dietro il vetro della nursery. In ospedale non ci siamo incontrati manco una volta, e ora, guarda in che situazione mi va a mettere: fra un pò tratto il mio consuocero come un molestatore...

domenica 10 ottobre 2010

Tutti a casa

Mammotta e NewPapà abitano in cima a un vicolo molto ripido della città vecchia. Il loro nido, un bilocale in stile bohémien che si sviluppa su due piani, è pieno di colori e di foto che testimoniano la storia d'amore dei due. L'appartamento è stato predisposto alla venuta di SuperFagiolo con un misto di razionalità Ikea e incoscienza giovanile. Quando Mammotta e il piccolo sono arrivati dall'ospedale, la casa ospitava come meglio poteva anche cinque mazzi di fiori infilati nei contenitori più disparati (l'unico vero vaso era quello portato via inavvertitamente dal reparto maternità), sette piante di orchidee bianche, una pianta di ortensia azzurra, nove paia di scarpine da tennis numero dal dodici al quattordici, cinque paia di jeans taglia tre mesi e una quantità non contabilizzabile di altri regali. Più, naturalmente, le due gatte di famiglia. Per SuperFagiolo è stato come trovarsi di nuovo nell'utero materno: piccolo, caldo, accogliente. Per NonnaBree il rude impatto con il proprio ruolo da anziana è stato quando, con il neonato in braccio (com'è che si tengono i bambini, che non mi ricordo più?), ha sceso per la prima volta la scala di legno che collega i due piani. Panicata come se attraversasse un ponte di liane con sotto i coccodrilli. E per di più, al piano di sotto nell'occasione c'era la mitica ostetrica Maga Magò, in visita di controllo, che di sicuro valutava con occhio clinico le mie abilità nonnesche. Ma se mi fossi tirata indietro, cosa avrebbe pensato di me? Lei avrà capito al volo che non tenevo in braccio un neonato da una vita. Però ce l'ho fatta, da nonna di carattere. E SuperFagiolo gentilmente non ha pianto neanche un pò.

giovedì 7 ottobre 2010

Lieto inizio

Ma sì che è nato! Dopo qualche falsa avvisaglia, con Mammotta che ormai non prendeva sul serio neanche le contrazioni più ravvicinate, in una notte tiepida di qualche tempo fa (sono in ritardo, lo so, ma ho avuto da fare) SuperFagiolo ha deciso che era ora di guardare fuori. E' nato sano, con mani grandi e unghie minuscole e capelli lunghi e fini. NewPapà, che ha assistito pieno di emozione ma onorevolmente al parto, lo ha immortalato in una foto pochi attimi dopo la sua prima apparizione: l'espressione inferocita di SuperFagiolo testimonia ai posteri quanto sia gradito il lampo del flash come primo impatto sensoriale, e non ci sarà bisogno di indagare tanto, in futuro, per sapere qualcosa dei lontani traumi di quella creatura. Io al momento della nascita non ero in ospedale. Già da tempo Mammotta mi aveva graziosamente informato che la mia presenza le avrebbe messo ansia. Così sono stata compunta a frullarmi nel letto fino a che non è arrivata l'abilitazione all'accesso. Albeggiava quando Nonno Ado ed io siamo entrati in Maternità, dove ho scoperto che: a) le infermiere mi giudicavano una stronza perché arrivavo solo allora;  b) Nonna Cala, LEI, era stata lì tutto il tempo e aveva già tenuto in braccio il nipote. Ma ti pare che quelli siano momenti per polemizzare? Nella stanza in penombra ho trovato una Mammotta adulta, fiera e felice e ho conosciuto quella minuscola personcina nuova dagli occhi cerulei. Ciao, sono io: dunque tu sei tu? Piangeva, ma ha smesso subito sentendo l'odore della sua mamma e si è riaddormentato al suo fianco. Lei lo covava con gli occhioni dolci, come  Peggy, la  dalmata della carica dei centouno.

domenica 11 luglio 2010

E' nato!

Indovinate il perché di tutto questo silenzio? Ma perché è nato, cari miei - e io naturalmente mi sono un pò persa nel fiume del grande evento. A cui, seguendo le severe istruzioni impartite da Mammotta, ho partecipato con grande discrezione: infatti SuperFagiolo è nato alle quattro del mattino ma io non sono andata in ospedale a condividere le sofferenze del parto. Ho aspettato fino alle sei, secondo le istruzioni dei neo genitori. L'infermiera che mi ha accompagnato nella stanza della puerpera e del bebé, quando mi sono presentata, mi ha guardata di traverso e mi ha chiesto: "Abita lontano?".

giovedì 10 giugno 2010

Maghe e dintorni

L'ostetrica di Mammotta è una specie di Maga Magò alta unoeottanta che ha fatto nascere vagonate di bambini (dice che fino a mille li ha contati, poi ha smesso). Il suo nome è famoso in città e dintorni  e anche adesso che è in pensione è sempre richiestissima. Pare che abbia straordinarie capacità di far partorire in fretta e con dolore contenuto: capacità per ovvi motivi molto apprezzate dalle puerpere. Così Mammotta segue con fiducia totale il corso preparto tenuto da lei, una tecnica-lampo di training autogeno molto ben sperimentata.
Nell'ultimo incontro Maga Magò ha dichiarato che SuperFagiolo potrebbe arrivare alla luce ben prima della data prevista. La si ascolta come un oracolo. Mammotta, peraltro sempre placida per influsso ormonale, gode alla notizia: il mal di schiena che la tormenta in questi ultimi mesi di gravidanza sta per finire! Io invece mi agito. Mica per niente: il clima è ancora molto instabile, con giornate quasi invernali, e il corredino, preparato pensando alla primavera, non è all'altezza delle cambiate esigenze. Così mi metto in  cerca di felpine e giacchettini minimi, lacerata sulla scelta della taglia perché potrebbero anche restare inutilizzati. Ma vorrai mica far patire il freddo alla creatura?!?

venerdì 9 aprile 2010

Personaggi


Nonna Bree:  il mio nome è un evidente riferimento al personaggio di Desperate Housewife - sì, Bree, quella rossa perfettina e spietata, mica tanto simpatica. Dice mia figlia che io assomiglio a lei. Anche mia figlia  a volte non è tanto simpatica.

Mammotta: mia figlia, trent'anni da poco superati e una congenita sensazione di essere in ritardo sulla vita.
NewPapà: il compagno di mia figlia, un solido ragazzo che ha traballato solo scoprendo che per avere un figlio bastava chiedere.
Nonno Ado: è il nonno Adottivo, il mio attuale compagno di vita. Lui non vorrebbe tanto farsi adottare, ma vedremo chi vincerà.
Nonno Pippi: il mio ex marito, padre di Mammotta. Pare molto preso dalla nuova parte, in quella di padre non si è espresso al meglio; vedremo chi vincerà.
Nonna Mad: la nuova moglie di Nonno Pippi. Non ha avuto figli e pare molto presa dalla nuova parte; vedremo chi vincerà.
Nonna Cala e Nonno Calo: come posso dire di loro, se non li conosco?!? So però che Nonna Cala è un'ottima cuoca: prenderà per la gola anche suo nipote?
SuperFagiolo: lui per ora cresce in silenzio, ma si prepara a dire la sua...

martedì 23 febbraio 2010

Nel più ci sta il meno



Il SuperFagiolo prossimo venturo dispone di ben sei nonni. Ci sono bambini che non hanno modo di conoscerne nessuno, di nonni, lui, invece, ben sei. Il numero inusuale dipende dal fatto che io e il padre della Mammotta siamo divorziati e abbiamo dei nuovi compagni. Quindi, oltre ai quattro nonni regolamentari, ce ne sono anche due adottivi.

Per SuperFagiolo non sarà un problema: come dice un vecchio proverbio, "Nel più ci sta il meno".
Per Mammotta e NewPapà, invece, pare che lo sia. Infatti, benché abbiano messo su famiglia da un po', non hanno ancora fatto incontrare i genitori di lui e i genitori ecc. di lei. Per questo incontro aspettano un momento topico: la visita in ospedale in conseguenza del parto. Con un originale senso delle convenienze, loro ritengono che guardare insieme attraverso il vetro della nursery sia il modo migliore per stabilire una immediata sintonia tra persone sconosciute. Avranno ragione?

lunedì 22 febbraio 2010

Lavori in corso



Si comincia a sferruzzare per il corredino, dopo decenni di inattività nel settore. Ho deciso per una copertina perché non dà problemi di taglia; gialla, perché il bebé arriverà in primavera, perché il giallo fa allegria e perché la Mammotta del bebé, da piccola, ne aveva una così. Mammotta ha dato l'ok; passaggio fondamentale, vorrai mica lavorare un casino per sentirti dire: come mai di questo colore?!? Prima di tutto ho riesumato i ferri, riportando alla luce vecchi gomitoli e una maglia lasciata a metà nel lontano millenovecentottantaerotti. Naturalmente, non trovo un modello e delle istruzioni a cui attenermi: le copertine che vedo sono troppo barocche o troppo rudimentali. Così, giusto per complicarmi la vita come al solito, dopo essermi rovinata gli occhi su internet, visitato siti, ripassato punti e tecniche, decido di farne una di testa mia (ah, beh, vorrai mica fare una cosa come tutti?). Campioncini di prova, conta, misura, fai, disfa: una gran perdita di tempo. Ma poi sono partita, e ora la copertina cresce - anche lei...


PS: Mie care nonnette moderne che non avete mai voluto imparare a lavorare a maglia perché era biecamente da femmina, sappiate che ci sono degli splendidi siti che vi insegnano tutto. Ecco due link:


http://digilander.libero.it/MarcellaMaglie/basi_principali.htm semplice, chiaro e completo

http://www.knittinghelp.com/ in inglese, con tanto di video che mostrano la pratica con le due tecniche di uso dei ferri, quella "nostra" e quella "straniera".

sabato 13 febbraio 2010

Mi devo preoccupare?



Alle quattro del pomeriggio è facile incontrare per strada dei nonni in pieno servizio. Trovo G., mia ex collega, a casa da un anno esatto, con marito e nipotina (di un anno esatto) nel passeggino.

- E' pesante sai... Io tutte le mattine alle otto e mezzo sono da mia figlia, e teniamo la bambina per tutto il giorno. Loro rientrano a casa sempre dopo le sei e mezzo...
Menomale che mio marito mi aiuta... Non ho tempo di fare niente... Ora però ho ripreso almeno la palestra, vado la sera... Anche mio marito prima faceva un sacco di sport, e ora non fa più niente...
La bimba, assonnata e stravaccata nel passeggino, lancia qualche occhiataccia a sua nonna, poi fa due bei sorrisi a me per dirmi che gradisce i complimenti. Ci incontreremo nelle prossime passeggiate primaverili, e allora anche io avrò qualcosa da spingere. Intanto sono libera, cammino svelta sotto il sole di febbraio. Ma che paura!

lunedì 8 febbraio 2010

Ai miei tempi

Ai miei tempi - direbbe una nonna come si deve - i bambini si prendevano a scatola chiusa. Nel senso che ben poco si sapeva di loro prima che nascessero. Oggi è possibile indagare su delle creaturine piccole come fagioli, misurarle, valutarne i geni, curiosare tra le loro gambette. Di mio nipote - SuperFagiolo - c'è già un piccolo album fotografico. Io L'HO VISTO MUOVERSI nella pancina della sua mammotta: ah, il miracolo delle ecografie! La mammotta in questione mi aveva avvertita: comportati bene = non lasciarti andare alla commozione, altrimenti non ti faccio venire. Allora mi sono organizzata: mi sono commossa subito, quando me ne ha parlato; poi, nello studio del medico, sono stata molto, molto british.


Mi domando solo che approccio avrà nei confronti della privacy questa nuova generazione che non può farsi i cavoli suoi neanche nell'utero materno (quando l'ho visto io, SuperFagiolo agitava le braccina, e mi dicono che altre volte stesse sdraiato come su una spiaggia...). Sono tutti già predestinati al Grande Fratello?

lunedì 1 febbraio 2010

Quelli che...

Piccolo e molto sommario catalogo delle tipologie di neo nonni: ci sono quelli che...

- comunicano di aspettare un nipotino solo dopo qualche tempo, dovendo digerire loro stessi la notizia

- non vogliono farsi chiamare nonni perché fa vecchio

- sono contenti perché così il cognome della famiglia farà un passo avanti nella storia (solo per genitori del futuro papà)

- appena ricevuta la notizia diventano affettuosi con tutti i bambini che incontrano per strada, anche se li hanno sempre ignorati fino ad allora

- appena ricevuta la notizia regalano un pupazzo sperando che diventerà il preferito del nascituro

- mesi e mesi prima che il nipotino nasca, hanno già comprato il lettino per quando dormirà da loro

- programmano lunghe vacanze in crociera con gli amici e romantiche passeggiate (a scappatempo) con la carrozzina.

E voi di che tipo siete?

domenica 24 gennaio 2010

Messa a fuoco

Ho dovuto superare un piccolo sbandamento emotivo. Capacitarsi di diventare nonni non è mica uno scherzo! Ecco qualche pensiero a caldo recuperato a mente fredda:

1- Mi sentivo ancora giovane e invece cosa mi aspetta a breve? La vecchiaia, il capolinea.

2- E’ ora che la smetta di tingermi i capelli e portare i pantaloni a vita bassa.

3- Mia figlia che era una bambina è una donna adulta.

4- Come era la mia mamma quando ho partorito io? Calcolo faticoso degli anni che aveva lei e confronto difficile con me adesso.

5- Quanti anni avrò quando mio nipote andrà al liceo? Calcolo facile e risultato spaventoso.

6- Però, l’importante è esserci ancora.

7- Come mi farò chiamare, col nome per esteso o con un diminutivo?

8- Mi considererà una rincoglionita?

E via dicendo.

Altra novità: ho iniziato a guardare tutti i modelli di carrozzine e passeggini che trovo per strada e ho riscoperto un settore di mercato, ignorato per anni, pieno di cose bellisssssimeee…