giovedì 7 ottobre 2010
Lieto inizio
Ma sì che è nato! Dopo qualche falsa avvisaglia, con Mammotta che ormai non prendeva sul serio neanche le contrazioni più ravvicinate, in una notte tiepida di qualche tempo fa (sono in ritardo, lo so, ma ho avuto da fare) SuperFagiolo ha deciso che era ora di guardare fuori. E' nato sano, con mani grandi e unghie minuscole e capelli lunghi e fini. NewPapà, che ha assistito pieno di emozione ma onorevolmente al parto, lo ha immortalato in una foto pochi attimi dopo la sua prima apparizione: l'espressione inferocita di SuperFagiolo testimonia ai posteri quanto sia gradito il lampo del flash come primo impatto sensoriale, e non ci sarà bisogno di indagare tanto, in futuro, per sapere qualcosa dei lontani traumi di quella creatura. Io al momento della nascita non ero in ospedale. Già da tempo Mammotta mi aveva graziosamente informato che la mia presenza le avrebbe messo ansia. Così sono stata compunta a frullarmi nel letto fino a che non è arrivata l'abilitazione all'accesso. Albeggiava quando Nonno Ado ed io siamo entrati in Maternità, dove ho scoperto che: a) le infermiere mi giudicavano una stronza perché arrivavo solo allora; b) Nonna Cala, LEI, era stata lì tutto il tempo e aveva già tenuto in braccio il nipote. Ma ti pare che quelli siano momenti per polemizzare? Nella stanza in penombra ho trovato una Mammotta adulta, fiera e felice e ho conosciuto quella minuscola personcina nuova dagli occhi cerulei. Ciao, sono io: dunque tu sei tu? Piangeva, ma ha smesso subito sentendo l'odore della sua mamma e si è riaddormentato al suo fianco. Lei lo covava con gli occhioni dolci, come Peggy, la dalmata della carica dei centouno.
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