sabato 9 luglio 2011

Confronti

Da quando c'è SuperFagiolo, guardo con tenerezza tutti i bambini che mi capita di incontrare. Cerco di indovinarne l'età, ne valuto lo stadio di evoluzione, mi appassiono per il saltello goffo di uno o  per l'occhiata furba di un altro, conto i mesi di distanza tra due fratellini piccolissimi, ipotizzando un simile evento anche nella nostra famiglia (aiuto!).
Credo che succeda a tutti i nonni. Di sicuro a quelli del clan a cui appartengo, una congrega di schizofrenici che si barcamenano tra il rincoglionimento per i nipoti e il desiderio di godersi gli ultimi anni buoni.
Tra di loro, questi nonni si pongono periodicamente la stessa domanda retorica: ma noi, quando eravamo giovani, come abbiamo fatto? Che sottintende sempre la stessa risposta: ci siamo tirati le balle.
Dopo di che, eccoli tutti a compatire i giovani genitori per la durezza della vita lavorativa di oggi, e poi giù a sperticarsi nel decantare le mille meraviglie dei loro speciali nipoti. Chi non si dilunga tanto, come mi sforzo di fare io, è semplicemente uno snob che non vuole cadere nei luoghi comuni. Tanto, in cuor suo, è davvero convinto che suo nipote sia meglio degli altri, ed è solo per delicatezza che non gli fa troppa pubblicità ;-)

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