lunedì 12 marzo 2012

Harlem

Come si sa, SuperFagiolo adora tutti i mezzi di locomozione, auto, aerei, camion, moto, eccetera eccetera. Dopo il successo della prima gita in pullman eravamo rimasti d'accordo per un "ancora", ovvero Nonno Ado ed io avevamo promesso di ripetere l'esperienza. Così, aumentate le temperature e passato il rischio di congelare alla fermata nell'attesa del mezzo, venerdì scorso ci siamo lanciati in una nuova avventura.
Questa volta la meta era il parco giochi di un quartiere di periferia, francamente il meno nobile di questa cittadina. Giardini puliti e molto ben attrezzati, niente da dire. All'inizio neanche un bambino, soltanto, defilati nel loro punto di aggregazione, un gruppetto di adolescenti.
SuperFagiolo si è subito guadagnato sul campo il soprannome di Magellano perché, dopo una rapida ricognizione del luogo, è partito a tappe successive, ma sempre di corsa, all'esplorazione di tutto il territorio circostante: piazza, campo di calcio, sentiero nei campi, eccetera. Nonno Ado dietro, sempre di corsa. Infine, dopo essersi intrattenuto con la palla nella cerchia degli adolescenti, dimostratisi molto più disponibili di quanto temessi, l'esploratore, senza sfracellarsi né fare incontri strani, è tornato alla base, ovvero al parco giochi.
Lì intanto erano arrivati parecchi bambini e c'era molto da guardare: una sorellina che menava il fratellino impertinente, un bambino che rincorreva un altro a calci nel sedere nominandone indecorosamente la madre, un altro che invitava a lanciare pietre, e grosse. Ma anche una fontana da cui bere senza preoccuparsi dell'umidità, diciamo così, e un bellissimo scivolo con in cima una casetta, e un'altalena che Nonno Ado spingeva molto in alto provocando brividi di gioia.
Il pullman preso per il ritorno era di colore blu (biù), di un modello fino ad ora sconosciuto. Grande gita. Ancora.

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